Abraham: "Mourinho? In poche settimane con lui ho imparato tanto quanto in tutta la mia vita. Voglio essere tra gli attaccanti migliori al mondo"

Scritto da Leonardo Cocchi  | 

Tammy Abraham (photo Bertea)

Tammy Abraham, attaccante della Roma attuamente impegnato con la nazionale inglese, ha rilasciato un'intervista al quotidiano britannico The Guardian. Ecco uno stralcio delle dichiarazioni del numero 9 giallorosso:

La telefonata di Mourinho.
«Mi disse: “vuoi goderti un po’ di sole o stare sotto la pioggia?“. Volevo rimanere in Premier League perché era casa mia. In poche settimane con lui ho imparato tanto quanto in tutta la mia vita. L’opzione più facile era quella di rimanere al Chelsea. Ho capito che dovevo andare via e mettermi alla prova. Ai giocatori dico di provare e di non avere paura. Sono andato alla Roma ed è ora di far vedere chi sono».

Il futuro?
«Voglio essere tra i migliori del mondo quando si parla di attaccanti. È il mio obiettivo e non mi fermerò finché non ci arriverò».

Il passaggio da Lampard a Tuchel.
«È stata dura. All’inizio non capivo. Segnavo gol, venivo da una tripletta. Ovviamente quando arriva un nuovo allenatore le cose cambiano. Queste cose accadono e ti fanno veramente capire il gioco. Non puoi essere sempre al top. A volte hai bisogno di alcuni bassi e quei bassi mi hanno davvero sollevato e spinto ad essere sempre più affamato".


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