Lorenzo Pellegrini: l’impegno silente di chi non molla mai

Mentre il chiasso della piazza si riversava nelle radio della città e negli striscioni a Trigoria, Lorenzo Pellegrini era a testa bassa a lavorare

Scritto da Martina Stella  | 
Lorenzo Pellegrini (photo Bertea)

Ancora una volta quando la Roma chiama, Lorenzo Pellegrini risponde. In una situazione complicata come quella che si sta vivendo, il numero 7 giallorosso non si tira indietro e recupera in vista della partita contro il Genoa. Ieri è tornato ad allenarsi in gruppo dopo l’ennesima distrazione del collaterale del ginocchio sinistro, dimostrando di essere ancora una volta il punto fermo di questa squadra. Tutto è quasi pronto a Marassi e i 1500 romanisti che saranno lì domenica sperano che lo sia anche Capitan Lollo.

Arriva alla Roma nel 2017 dopo due anni al Sassuolo e mentre lui rimaneva più o meno lo stesso tante cose sono cambiate. Una presidenza, tre direttori tecnici, quattro allenatori e un numero cospicuo di compagni. Mentre tutto si trasformavaLorenzo sembrava diventare sempre più solido, affidabile e l’uomo giusto per portare la fascia al braccio. Era il 6 dicembre 2019 si gioca Inter-Roma senza Florenzi e Dzeko: il trequartista è per la prima volta il capitano della squadra che tifa da quando è bambino. 

I momenti difficili 

Pellegrini non è il mio capitano”. Prima o poi arrivano per tutti le delusioni, i cali fisici, lo scetticismo dei tifosi e i dubbi. Eppure ancora una volta mentre tutto crollava, Lorenzo rimaneva fermo facendosi carico già dai primissimi problemi di spogliatoio con Fonseca, di un ambiente che aveva visto in lui l’erede di Totti e De Rossi.

Tanto sudore e tante rinunce, discorso che vale anche e soprattutto per un Europeo visto da spettatore. Lorenzo non solo è costretto quest’estate a lasciare il ritiro della Nazionale per un risentimento alla coscia sinistra ma salta anche l’opportunità di contribuire alle ultime due partite di qualificazione diretta per Qatar 2022 per un problema al ginocchio. Motivo? La sua gente, il classe 96 non si è mai tirato indietro per i suoi colori: prima nell’ultimo derby di mister Fonseca fino ad arrivare poi alla più recente trasferta di Venezia.

L'arrivo di Mourinho

Lorenzo Pellegrini 

Tante le critiche mosse nei suoi confronti ma da quando Mourinho è in panchina il 25enne sembra aver trovato la pace. Nell’ultima stagione ha avuto una crescita esponenziale: 8 gol e tre assist in 16 presenze. "Se avessi tre Pellegrini li farei giocare sempre tutti e tre. Sa fare tutto" queste sono le parole dello Special One di ritorno alla sfida dei playoff di Conference League contro il Trazbonspor. Parole che ad agosto fecero storcere il naso perché quel capitano ancora non convinceva del tutto, ma con l’inizio del campionato arriva anche la conferma sul campo, da parte di chi quelle parole se le è cucite addosso. Dribbling, assist, invenzioni di gioco e soprattutto l’incisività negli ultimi metri lo rendono uno tra i calciatori più divertenti da guardare in Serie A. 

Il 2 Ottobre firma un nuovo contratto con la Roma per altri 5 anni e una settimana dopo Totti sigilla la sua posizione: “È veramente forte e ha tutte le doti morali che servono per essere leader. Sa comportarsi, sa stare al suo posto ed è umile. È un degno capitano”.


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