La classifica è bellissima, le speranze di raggiungere la Champions attraverso il campionato aumentano. La Roma, dopo aver vinto a Torino, spazza via anche l'Udinese e consolida il terzo posto in classifica in attesa dello scontro in Europa League con il Feyenoord. Ad aprire le danze nella prima frazione di gioco è Bove, poi nel secondo tempo archiviano e chiudono la pratica Pellegrini ed Abraham. Protagonista in positivo anche Rui Patricio, che sul punteggio di 2-0, parando il rigore battuto da Pereyra, non permette ai friulani di riaprire il match. 

Senza Dybala e con Abraham che parte dalla panchina, Mourinho decide di far partire dal primo minuto Belotti lì davanti, con Wijnaldum che ha il compito di agire da collante tra centrocampo e attacco. Per dare più qualità alla fase di possesso e alla manovra offensiva, nella retroguardia viene scelto ancora una volta Llorente. Anche Sottil deve fare i conti con qualche assenza dell'ultimo minuto, tra le quali spiccano su tutti i nomi di Beto e Arslan, per questo motivo il tandem offensivo è composto dalla coppia Pereyra-Success. La partita non è caratterizzata da un’intensità elevatissima, ma entrambe le squadre palleggiano bene e la partita complessivamente risulta essere piacevole. Gli ospiti ci provano un paio di volte con Samardzic, i padroni di casa invece vanno vicini al gol del vantaggio con Mancini, che al termine di una carambola si vede respingere la conclusione da un reattivo Silvestri. Belotti lotta e sgomita come suo solito, ma non riesce mai a trovare lo spazio per calciare in porta. Si comporta meglio in qualità di assist-man, ma Wijnaldum si fa respingere il tiro dall'estremo difensore bianconero. Tuttavia, è proprio il Gallo a propiziare il calcio di rigore che viene assegnato ai giallorossi, quando al minuto 33 un suo colpo di testa finisce sul braccio largo di Pereyra. Sul dischetto, assente Dybala, va Cristante, ma il palo gli nega la gioia del gol. Fortunatamente il primo ad arrivare sulla ribattuta è Bove, che spinge il pallone in fondo alla rete e fa 1-0. L'Udinese reagisce timidamente da fuori con Walace, ma a superarsi non è Rui Patricio, bensì Silvestri che deve respingere una bella punizione di Pellegrini. 

La Roma nella ripresa entra in campo con l'atteggiamento giusto, continuando come stava già facendo prima del duplice fischio. Infatti il raddoppio non tarda ad arrivare, ci mette circa una decina di minuti. Belotti lancia perfettamente nello spazio Pellegrini, che brucia Silvestri nell'uscita e firma la rete del raddoppio giallorosso. I ragazzi di Sottil, però, non escono dalla partita e cercano in tutti i modi di riaprirla, soprattutto sfruttando qualche errore di troppo di Celik. Alla fine l'episodio per rimettere tutto in gioco arriva: Mancini respinge con il braccio un cross di Lovric e il direttore di gara assegna il calcio di rigore in favore della squadra ospite. Sul dischetto si presenta Pereyra, ma Rui Patricio è bravissimo a neutralizzarlo. Sciupata quest'enorme chance, l'Udinese esce fuori dalla partita e non bastano gli ingressi in campo di Thauvin, Pafundi e Nestorovski per cambiare le cose. Anzi, in pieno recupero la Roma cala anche il tris. Assist di Spinazzola e colpo di testa perfetto del subentrato Abraham. 3-0 e terzo posto consolidato.


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