Bilancio di fine stagione

Scritto da Daniele Aloisi  | 
Archiviata un’altra stagione per la Roma, sicuramente una delle più particolari dovuta all’emergenza sanitaria che ha colpito anche la Roma con tanti positivi all’interno della squadra. Ma soprattutto si è conclusa la prima stagione della Roma senza mai poter contare sul supporto del pubblico allo stadio tranne nelle prime gare di campionato dove erano ammessi solo 1000 spettatori. L’anno della squadra capitolina era iniziato molto bene, difatti la squadra di Fonseca fino a Febbraio navigava nelle zone alte della classifica anche senza vincere un big match fino a quel momento, ma facendo bottino pieno con le squadre di medio-bassa classifica. Dal pareggio in casa del Benevento qualcosa è cambiato nella Roma che oltre ai soliti problemi negli scontri diretti, ha iniziato a trovare difficoltà anche nel battere le squadre di bassa classifica, regalando punti salvezza nell’ultimo mese di campionato. I tanti punti persi hanno comunque permesso ai giallorossi di arrivare almeno settimi e di poter disputare la neonata Conference League che ci vedrà protagonisti a partire dal 19 Agosto. Il campionato della Roma ha regalato veramente poche gioie ad una tifoseria che almeno ha potuto festeggiare il derby contro i cugini e che aspetterà impaziente Mourinho. Ad un disastroso campionato si affianca anche una fallimentare coppa Italia. Eliminazione agli ottavi di Finale contro lo Spezia sia sul campo e sia a tavolino con la brutta figura dei 6 cambi effettuati che comunque avrebbero estromesso il cammino nella coppa nazionale. A parte il derby citato in precedenza l’unica ancora di salvataggio di questa annata è la semifinale di Europa League, infatti il cammino europeo è stato esaltante fino allo sciagurato secondo tempo disputato all’Old Trafford che ha tolto ogni speranza di andare a Danzica a contendersi il trofeo contro il Villareal di Emery. Nonostante le belle notti europee Fonseca non sarà più l’allenatore della Roma il prossimo anno. Tante le tensioni con il gruppo soprattutto dopo il caso Dzeko e tanti i limiti dell’allenatore soprattutto nei momenti clou della stagione. Fattori che hanno portato la dirigenza ad optare per un allenatore con esperienza e fama mondiale. Il primo Luglio nascerà ufficialmente la Roma di Josè Mourinho che non avrà un lavoro semplice poichè prende in mano una squadra con il morale sotto le scarpe e un ambiente completamente da riformare. La speranza per i tifosi è quella di poter tornare a festeggiare un trofeo che manca nella capitale dal lontano 24 Maggio del 2008, ormai 13 anni fà.

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