ESCLUSIVA DIES ROMAE | Cesari: "Ci dev'essere un punto in comune tra gli arbitri. Questa situazione è imbarazzante"

Scritto da Leonardo Cocchi  | 
Giocatori giallorossi (Photo Pruneti)
Giocatori giallorossi (Photo Pruneti)

Graziano Cesari, ex arbitro, è intervenuto stamattina ai microfoni di Centro Suono Sport per commentare gli episodi della partita di ieri pomeriggio contro il Venezia. Ecco le sue dichiarazioni:

In occasione del calcio di rigore per il Venezia, c'è un fallo su Ibañez. Perché il VAR non è intervenuto?

"Sono rimasto stupito, ieri mi sono arrabbiato. Chi fa l'arbitro è soggetto a rispettare le regole. Alla nona giornata, in Inter - Juventus, l'arbitro ha cambiato idea grazie al VAR. All'undicesima non è intervenuto nessuno per far rivedere il fallo di Kjaer su Pellegrini. Ieri è stato fischiato di nuovo lo stesso episodio. Cosa stanno facendo? Ci dev'essere un punto in comune tra gli arbitri, una linea di condotta. Non possono deragliare continuamente dal percorso. Questa situazione è sconveniente per tutti, è una situazione di grande imbarazzo".

Parlare e rimarcare gli errori degli arbitri può innervosire la classe arbitrale?

"Un arbitro dev'essere asettico, il miglior arbitro è colui che non sente ciò che si dice intorno. Sarei molto stupito se un arbitro avesse questo pregiudizio mentale. Se fossimo dei dirigenti delle squadre di calcio denunceremmo queste situazioni, meritano attenzione. Questo tipo di atteggiamento non sarebbe conforme al lavoro dell'arbitro, non posso pensare ad un direttore di gara che venga condizionato da questo".

Se tu avessi la posizione di poter dire cosa e come cambiare quello che stanno facendo, quale consiglio daresti alla classe arbitrale?

"Io credo che in questo momento Rocchi stia facendo tutto il possibile, conosce tutto quello che è intorno a sé. Quello che per me è inaccettabile è che non si voglia sfruttare un sistema televisivo che ti dà informazioni corrette. Bisognerebbe cominciare a sospendere gli arbitri che fanno errori del genere. Come tocchi qualcuno sul portafoglio, l'attenzione aumenta. Se non vai ad arbitrare non prendi soldi, inevitabilmente si sta più attenti. Usare a singhiozzo questo strumento è follia".

Ieri a Sky si parlava di chi avesse creato prima il fallo tra Cristante e Caldara, a tal proposito Fabio Caressa ha affermato che gli attaccanti potrebbero approfittare di situazioni simili per cercare forzatamente il calcio di rigore. Ci può stare quest'analisi?

"Sì, ci sta tutto nel mondo del calcio. Ognuno cerca di dare una spiegazione, l'attaccante cerca di trarre vantaggio in area di rigore. Lì c'è una forzatura, poi ci sono delle situazioni in cui diventa difficile. Io non mi farei questi problemi, il calcio è fatto di contatti regolari e irregolari".

Ti è piaciuto Doveri ieri sera nel derby di Milano?

"Tantissimo. Ieri sera ci sono stati 27 falli in una partita fantastica, si sono giocati 64 minuti effettivi. Doveri è stato credibile al massimo, ha puntato un chiodo in quel modo e così è rimasto. Fantastico. Credibilità, spiegazioni ai giocatori. Questo è quello che deve fare un arbitro. Ha fischiato due rigori in 20 minuti in un derby, chapeau. Le panchine non si sono mosse. La partita è stata bella anche grazie al direttore di gara, che ha capito lo spirito del gioco e lo ha interpretato alla perfezione. Bella partita e bell'arbitraggio".


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