Non bella, ma efficace. Questo è quello che conta di più, perché anche dopo una prestazione sporca come questa la Roma lontano dell'Olimpico è riuscita a conquistare altri tre punti fondamentali, che la portano direttamente in zona Champions sopra a Lazio ed Udinese. Decide il calcio di rigore trasformato da Capitan Pellegrini dopo pochi minuti dal fischio iniziale, contro una Sampdoria che resta all'ultimo posto in classifica e che nell'arco dei 90 minuti non è praticamente mai riuscita a calciare nello specchio della porta avversaria. Escluso a sorpresa Zaniolo, partito dalla panchina, mentre ancora una volta Smalling si è reso protagonista di una prestazione di livello assoluto. 

Stankovic, appena arrivato sulla panchina della Sampdoria, cerca di portare una ventata di aria fresca allo Stadio Marassi proprio contro Mourinho, suo allenatore ai tempi del Triplete con l'Inter nel 2010. Lo Special One propone la coppia d'attacco Abraham-Belotti, con Zaniolo escluso a sorpresa. El Shaarawy parte dal primo minuto sulla corsia di sinistra, mentre a centrocampo c'è spazio per la prima da titolare di Camara. I giallorossi dopo non appena 9 minuti di gioco vanno in vantaggio grazie al penalty realizzato da Pellegrini per fallo di mano piuttosto ingenuo di Ferrari, poi controllano il gioco senza più creare grossi pericoli. Se da parte della Roma arrivano pochi palloni giocabili lì davanti per trovare la via del raddoppio, dalla parte della Samp si vede ancora meno. Villar agisce in maniera piuttosto scolastica, mentre Gabbiadini e Djuricic non riescono a supportare al meglio Caputo. 

Nella ripresa Stankovic cerca di cambiare il canovaccio della gara dando un po' più di qualità alla squadra, inserendo prima Pussetto e Murru e poco dopo anche Quagliarella e Verre, quest'ultimo cresciuto proprio nel vivaio giallorosso. Nel corso del secondo tempo la partita si infiamma sempre di più, fino a diventare parecchio fallosa. Mourinho corre ai ripari e butta dentro Matic e Zaniolo. Quest'ultimo si rende pericoloso in più occasioni, prima calciando addosso ad Audero e poi sfiorando nuovamente il 2-0. Il raddoppio in pieno recupero lo segna proprio il numero 22 romanista, ma viene annullato per fuorigioco. Finisce così. 
 


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