Petrachi: "Sono un tifoso della Roma, ci sono diventato e non mi perdo una partita. Fonseca è un buon allenatore, doveva essere aiutato"

Scritto da Leonardo Cocchi  | 

Gianluca Petrachi

Gianluca Petrachi, ex direttore sportivo della Roma, ha rilasciato un'intervista durante la diretta su Twitch del canale di Calciomercato.it. Ecco le sue dichiarazioni:

 Vuoi ancora bene ai tifosi della Roma?
"Io sono un tifoso della Roma, ci sono diventato e non mi perdo una partita. Ci sono ancora dentro con tutte le scarpe".

Conte poteva accettare la Roma prima di Fonseca?
"Non vorrei entrare in questo argomento. Fonseca rimane un buon allenatore che doveva essere aiutato: la Roma divertiva giocando bene, nonostante si sia presa qualche imbarcata. La figura del DS di campo è fondamentale per qualsiasi allenatore.

Andresti a vedere la Roma in curva?
"Ci sono già venuto di nascosto. Non allo Stadio Olimpico, ma in trasferta ci sono andato". 

A Roma è davvero così impossibile vincere per colpa dell'ambiente?
"Ci vogliono una seria di fattori: un allenatore, un DS, un presidente che si affida ai primi due e un ambiente che sostiene sempre la Roma. Per vincere serve la squadra, si può prendere anche il miglior allenatore, ma senza la squadra è difficile, non basta neanche il progetto e basta". 

Tornerebbe alla Roma?
"Io sono fermo per scelta. In futuro vedremo, a me piace fare calcio alla mia maniera ed essere in condizione di farlo".

Ha mai visto la Roma quest'anno?
"Di nascosto sono venuto a vedere la Roma allo stadio, ma non all'Olimpico, mi sono camuffato, ma sono andato a vederla la Roma in trasferta".

Pellegrini?
"Devo dire che era il capitano anche senza fascia all'epoca, ha esercitato il suo essere romano e romanista con molti ragazzi, magari con una parolina anche in Nazionale".

Veretout?
"Veretout fu chiamato dal Milan, però alla fine ha scelto il progetto della Roma, si è sentito importante, l'ho fatto parlare col mister".


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