Tiago Pinto: "Il 6-1? La squadra è cambiata ed è cresciuta. Sappiamo che il campo è diverso, ma non ci sono scuse"

Scritto da Leonardo Cocchi  | 

Tiago Pinto direttore generale AS Roma

Tiago Pinto, nel prepartita di Bodø/Glimt - Roma, ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Ecco le sue dichiarazioni:

Di quella partita di ottobre sono cambiati quasi tutti i giocatori. Cosa si aspetta questa sera?
“Ci tengo a fare un pensiero per la famiglia di Emiliano Mascetti che oggi ci ha lasciato. Su quella partita lì, quello che rimane è una brutta serata, abbiamo imparato tante cose. Sono passati 5 mesi, 5 mesi di lavoro con Mourinho. La squadra è cambiata ed è cresciuta. Siamo qui per cambiare quelle sensazioni di quella serata che ci accompagneranno purtroppo per sempre”.

Perché non avete provato il campo?
“Il mister ha parlato sul campo. Sappiamo che il campo è diverso, ma non ci sono scuse. Vivere in Norvegia e a Roma è diverso. Ma come ha detto il mister non dobbiamo trovare scuse”.

Solbakken piace?
“Nelle ultime settimane sono usciti 50 nomi sulla Roma, stiamo parlando dei quarti di finale. Io penso che ci dobbiamo concentrare sulle partite e niente di più”.

L’UEFA ha annunciato che ci sarà una nuova Salary-cup. Cosa cambia per la Roma?
“Oggi fare il direttore sportivo è molto complicato rispetto al passato, bisogna avere tutte queste conoscenze di sostenibilità. Devo vedere queste regole meglio, la prossima stagione ci sarà più libertà. Il concetto è il calcio sostenibile. Ad oggi ti posso dire che è una sfida più grande per tutti i DS e anche per me. Dobbiamo lavorare con la società per creare una squadra forte, non posso dirti però l’impatto che avranno queste nuove regole su di noi ad oggi”.

Domenica ci sarà City-Liverpool, una partita spettacolare: vincere la Conference è il primo passo per crescere a livello europeo?
“Io non vedo la partita in diretta perché giocheremo con la Salernitana. Su 7 squadre inglesi, 5 sono ancora in Europa. In Italia solo 2. Tutto il calcio italiano deve crescere. Io vengo dal Portogallo, lì c'è rivalità ma tutte le squadre si proteggono in Europa. Vincere sarebbe importante anche per il calcio italiano, ma non dimentichiamo che lo scorso anno la Roma è arrivata in semifinale di Europa League. Vincere sarebbe importante per iniziare a costruire qualcosa”.


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