Roma-Digitalbits, 36 milioni di euro sul piatto. Ma una parte è in cripto

Scritto da Martina Stella  | 

Tra le nuove sponsorizzazioni della Roma, quest'anno è nata la collaborazione con Zytara. Il contratto, si articola in più punti. Innanzitutto, i corrispettivi sono concentrati nella parte finale del triennio: 5 milioni nel 2021-22, 10 milioni nel 2022-23 e 21 milioni nel 2023-24, con il minimo garantito stagionale in contanti di appena 500mila euro. Tutto il resto dipende dal controvalore delle criptovalute collocate sul mercato: la Roma ha ricevuto in dote un certo quantitativo di token DigitalBits (XDB). È come se il club fosse stato pagato in azioni soggette alle fluttuazioni degli scambi: una differenza non da poco, senza considerare che il mercato delle criptovalute non è nemmeno regolamentato. Il tasso di variabilità, speculazioni e oscillazioni è altissimo. La Roma, al momento di passare all’incasso (ci sono finestre temporali in cui poter vendere e monetizzare), potrebbe ottenere quanto pattuito dal contratto e anche di più; ma può darsi pure che il prezzo di vendita di questi token sia inferiore. È una scommessa che mina la stabilità dei flussi di cassa del club. L’unica certezza è quel minimo garantito di 500mila euro all’anno.


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