Per qualcuno è un grande ritorno, per qualcun altro è semplicemente una grande rivincita. Il grande ritorno è quello di Mourinho, che, seppur squalificato, ha messo una pezza evidente su un risultato sul quale in pochi avrebbero scommesso. La grande rivincita è quella di giocatori come Spinazzola e Dybala, in passato entrambi ad un passo dall'Inter ma scartati per le loro difficoltà fisiche. Alla fine sono i giallorossi, trascinati proprio da Dybala e poi da Smalling, ad agguantare la vittoria e i tre punti, che erano di vitale importanza dopo la sconfitta immeritata della settimana scorsa contro l'Atalanta. Continua invece il periodo di crisi dell'Inter di Simone Inzaghi, reduce da diversi risultati negativi e da diversi gol subiti con troppa facilità. 

Nel giorno in cui Inzaghi fa scoprire Asllani ai suoi tifosi, la scelta più sorprendente è senza ombra di dubbio quella di Mourinho. Abraham dopo un avvio di stagione non brillante va in panchina, con Zaniolo scelto come prima punta davanti a Dybala e a Pellegrini. L'obiettivo del numero 22 giallorosso, infatti, è proprio quello di non dare punti di riferimento e di scappare alle spalle di Acerbi. In realtà nella prima frazione di gioco il piano tattico di Mourinho non sembra funzionare, infatti con il passare dei minuti l'Inter prende sempre più campo. Prima viene annullato un gol a Dzeko con il VAR per fuorigioco millimetrico, poi i nerazzurri trovano davvero la via del vantaggio con Dimarco, che, scappando alle spalle di un distratto Celik, batte con una conclusione piuttosto debole Rui Patricio, non proprio reattivissimo. La squadra di Inzaghi a quel punto ha la possibilità di affondare il colpo, ma come già successo altre volte dopo il vantaggio finisce per rilassarsi e per concedere campo e spazi alla Roma. A San Siro, poco prima della fine del primo tempo, arriva la beffa delle beffe: assist di Spinazzola e sinistro al volo di Dybala, che, con la complicità di un Handanovic ancora una volta imperfetto, si insacca in rete. 

Nella ripresa le squadre mano a mano che passano i minuti si allungano sempre di più e a riprendere in mano il pallino del gioco è soprattutto l'Inter, con la Roma che non riesce più a trovare i guizzi di Dybala. L'argentino, tra l'altro, si vede costretto a lasciare il terreno di gioco dopo poco più di 10 minuti dall'inizio del secondo tempo per un duro contrasto con il connazionale Lautaro Martinez. I nerazzurri restano affacciati all'area di rigore avversaria per un quarto d'ora buono, trovando spazi sia sulle corsie esterne che in mezzo al campo con la buona regia di Asllani. Al minuto 62 Calhanoglu colpisce in pieno la traversa sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma proprio nel momento di maggiore difficoltà è la Roma a trovare la via del vantaggio. Pellegrini effettua un tiro-cross su calcio di punizione, sulla traiettoria ci si mette in mezzo Smalling che di testa fulmina Handanovic. A circa un quarto d'ora dalla fine Inzaghi effettua diversi cambi per cambiare le sorti della partita: dentro Mhkitaryan per Asllani e Correa per Calhanoglu, poi cambiano anche gli esterni con Gosens a sinistra e Bellanova a destra. La Roma perde per infortunio anche Capitan Pellegrini e butta dentro Camara, oltre ad Abraham (entrato prima al posto di Dybala) e a Belotti che formano la coppia d'attacco pesante per cercare di tenere su qualche pallone. Nei minuti di recupero l'Inter prova l'assedio finale, ma l'ultimissima occasione viene sventata da un colpo di testa provvidenziale di Smalling. Il match termina 2-1 in favore dei giallorossi, che conquistano altri tre punti importanti per la rincorsa alla Champions League. 
 


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