Un derby non si gioca, si vince

Scritto da Leonardo Cocchi  | 

Curva Sud, Stadio Olimpico

Alla vigilia del derby l'atmosfera nella Capitale è calda, infuocata. Negli ultimi anni le forze di Roma e Lazio si sono sempre più o meno equivalse, rendendo ancor più importante e significativa una partita che di base è già pregna di significato. La stracittadina è la gara che più di tutte condiziona la settimana di un tifoso, quella capace di rendere più o meno dolorosi i risvegli che lo separano dalla partita successiva. I 3 punti ottenuti dopo la vittoria di un derby hanno un sapore diverso, è quasi come se in una botta sola se ne guadagnassero 6: quelli che hai preso tu e quelli che hai tolto a loro. All'interno di una partita, che sembra essere una, ce ne sono in realtà diverse, anche se i punti che guadagni da quest'ultime non fanno propriamente parte di nessuna classifica. Si gioca sul campo, sugli spalti, sui social, nelle scuole, negli uffici, nei bar, nelle strade e in molti altri luoghi ancora. Si gioca per due settimane, non per 90 minuti. Si gioca nella settimana che precede il derby e in quella che segue. La vittoria è dolce, quasi diabetica. La sconfitta è amara, amarissima. Il derby è la partita nella quale non esistono bicchieri mezzi pieni o mezzi vuoti, esiste solo il bicchiere totalmente pieno o totalmente vuoto. Tutto o niente, perchè anche il pareggio ha spesso un sapore di vittoria per una e di sconfitta per l'altra. Per questo motivo una delle frasi più celebri della stracittadina della Capitale è quella pronunciata da un allenatore che, sponda giallorossa, di stracittadina non ne ha persa neanche una: Rudi Garcia. Il tecnico francese, alla vigilia del primo derby vinto (2-0) dopo la sconfitta nella celebre finale di Coppa Italia del 2013, disse: "Un derby non si gioca, si vince." Nelle precedenti ore, in un'intervista rilasciata a Il Messaggero, Garcia ha aggiunto che Mou sa come si fa. Ma lo Special One sa realmente come si fa? Leggendo le sue statistiche, sembrerebbe proprio di sì. José Mourinho nella sua carriera da allenatore ha affrontato 116 stracittadine e ha collezionato 78 vittorie, 19 pareggi e altrettante sconfitte. Anche lo score dello Special One contro la Lazio è certamente positivo: 5 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta. L'assenza di capitan Pellegrini renderà il compito di Mourinho ancora più arduo. Dalla parte della Lazio ci saranno anche la legge dell'ex (Pedro) e la legge dei grandi numeri, con i biancocelesti che, tra campionato ed Europa League, non vincono da ben 4 partite. Per le presentazioni c'è ancora tempo, ma il derby si avvicina a grandi falcate. Sarri contro Mourinho. Immobile contro Abraham. La curva nord contro la curva sud. La Lazio contro la Roma. Lo stadio Olimpico è già elettrico, il fischio d'inizio è fissato alle ore 18:00 di domani. Che derby sia.


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