Mourinho:” Grande feeling con i Friedkin, lavoro con loro, non per loro”.

Scritto da Gianluca Gianoli  | 
Il tecnico portoghese é intervenuto al programma Late Late show, condotto da James Corden. Queste le sue parole: Come stai José? Sono un tuo grande fan… “Non ci posso credere. Devi essere un fan di David Moyes”.
Sei entusiasta per questo tuo nuovo capitolo della carriera? “Sì, lo sono. Sento una connessione molto buona, una empatia con le persone, con i proprietari. Il modo in cui loro mi hanno approcciato, le conversazioni che abbiamo avuto, mi sono veramente piaciute. Non è soltanto il feeling del lavorare per loro, ma soprattutto il feeling nel lavorare con loro, questa è la cosa che mi è piaciuta di più di quando la famiglia Friedkin mi ha approcciato”. Quanto tempo passi a pensare su quanto vuoi migliorare la squadra? “Zoom ha reso le cose facili. Mi piace vedere le persone, mi piace “sentirle”. Non mi piace fare le tradizionali telefonate per parlare con le persone a Roma o nel caso dei proprietari che qualche volte sono in Texas. Impiego tante ore per organizzare il tutto perché c’è molto lavoro da fare”. I tifosi hanno visto la tua reazione al lockdown nel documentario sul Tottenham su Amazon. Era nel tuo contratto? “Sì, ne ero informato. Ho dato loro la mia opinione. Avrebbe disturbato il nostro lavoro, ma sarebbe stata una buona cosa per il club”. La mia sensazione era che Mauricio Pochettino non volesse le telecamere lì. Sapevi che era un problema? “No, affatto. Era una cosa che è stata fatta e non spetta a me chiedere perché o come. Gli aspetti positivi erano più importanti”. Sai quando qualcosa funzionerà o no a lungo termine. Come al Manchester United, sei venuto a Los Angeles e abbiamo registrato qualcosa per il mio show. Avevo la sensazione che tu pensassi che la stagione non sarebbe finita bene. “Nella prima stagione al Manchester United abbiamo vinto tre trofei, ma quando ti ho incontrato volevo di più”. Sulle favorite per l’Europeo. “L’Inghilterra può farcela, vedo la Francia con una rosa migliore, ma le altre sono lì”. C’è mai stata la chance di allenare una nazionale? “Potevo guidare l’Inghilterra quando ho lasciato il Chelsea, ma mi sono reso conto che era troppo presto per me. Avevo il Portogallo quando ero al Real Madrid. Era un’offerta pazzesca per un lavoro part-time. È il tipo di lavoro che penso mi piacerà più tardi”  

💬 Commenti