Andrea D’amico (Procuratore e Vice Presidente degli Assoagenti) “Mourinho è il miglior acquisto della Roma”

Andrea D’amico, Vice Presidente degli Assoagenti e membro della Commissione Agenti italiana, è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport 101.5 .

Scritto da Martina Stella  | 
Josè Mourinho, allenatore AS.Roma

Andrea D’amico, Vice Presidente degli Assoagenti e membro della Commissione Agenti italiana, è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport 101.5 durante la trasmissione Borderò. Queste le sue parole: 

Che mercato è stato?
“E’ stato un mercato di riparazione e di crisi, causa Covid-19 tutte le società sono state in sofferenza economica. Per questo motivo all’inizio sono arrivati tanti grandi nomi di allenatori, perché costava meno cambiare lo chef che tutta la cucina (ride n.d.r.)”.

È sceso il livello in Serie A?
“È difficile dirlo, abbiamo vinto gli Europei da non favoriti e non abbiamo nulla da invidiare agli altri. In tutte le leghe si è denotata una grossa difficoltà economica, soprattutto in Spagna con le cessioni di Ramos e Messi”.

Le è piaciuto il mercato della Roma nonostante la situazione degli esuberi?
“L’acquisto più importante della Roma è stato Mourinho, inutile dire quanto sia eccezionale nel motivare tutti, anche coloro che non partivano titolari. C’era bisogno di lui per una proprietà americana. Le ultime esperienze di Mourinho non sono state felici ma farà molto bene. Poi, spero che il grande acquisto della Roma sia un ritrovato Zaniolo ma anche il resto dell’organico mi sembra competitivo. Per la situazione esuberi, in tutte le società ci sono i fuori rosa ma tra tre mesi se ne riparlerà nel mercato di Gennaio”.

Il procuratore non può convincere il calciatore ad andare via?
“Prima di giudicare bisogna capire quali sono le situazioni, è facile dare una risposta generica sui soldi soprattutto quando i soldi sono degli altri. Tante volte bisogna valutare diverse situazioni come la famiglia o l’età del giocatore”.

Qual è il colpo che è mancato?
“Forse Berardi alla Fiorentina perché tutti gli altri di cui si parlava si sono avverati, come per esempio Locatelli o Giroud. Anche le partenze alla fine si sono avverate e non ci sono state sorprese mancate”.

Che cosa ne pensa delle commissioni chieste dai procuratori?
“Io non giudico mai il lavoro degli altri. Le commissioni sono chieste in base alle cifre che girano intorno all’affare e ognuno poi decide di agire come meglio crede”.

C’è un colpo su cui scommetterebbe nel prossimo futuro?
“Fagioli alla Cremonese, è un grande talento italiano e aveva bisogno di giocare”.

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