Mancini: "Mourinho è un allenatore fantastico, il più bravo a lavorare sulla testa. Anche a Milano lui puntava su 13-14 calciatori"

Scritto da Leonardo Cocchi  | 

Amantino Mancini, ex calciatore della Roma, ha rilasciato un'intervista ai microfoni de La Repubblica. Ecco uno stralcio delle sue dichiarazioni:

Una missione per Mourinho che lei ha conosciuto all’Inter…
"Ma José è un allenatore fantastico, il più bravo a lavorare sulla testa. È un allenatore della mente, sa assorbire i tuoi pensieri negativi. E ha un’esperienza nella gestione degli uomini eccezionale, riuscirà a far capire che è stato solo un incidente di percorso".

Così però non rischia di perdere mezza squadra?
"Anche a Milano lui puntava su un gruppo ristretto, 13-14 calciatori. Non vuol dire che gli altri non siano validi, ma facendo giocare sempre gli stessi lui crea delle sinergie, si conoscono, funzionano meglio, si trovano".

Oggi Mourinho sfiderà Spalletti, altro allenatore che ha avuto a Roma. Lo sente mai?
"L’anno scorso quando ero a Coverciano ci siamo incontrati in stazione a Firenze e abbiamo fatto il viaggio insieme fino a Roma. Abbiamo parlato dei suoi anni all’Inter, del passato insieme. Luciano ti insegna calcio, le sue squadre sanno attaccare benissimo. E lui ti massacra negli allenamenti, è un martello. Il più preparato che abbia conosciuto". 


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