Juventus - Roma, Mourinho: "Oggi è stata una grande Roma. Voglio isolarmi dall'episodio del rigore e concentrarmi su quello che la squadra ha fatto"

Scritto da Leonardo Cocchi  | 

 

José Mourinho ha parlato ai microfoni di Dazn nel post-partita di Juventus - Roma:

Su cosa siete migliorati rispetto allo scorso anno e in cosa dovete ancora migliorare?

"Oggi è stata una grande Roma. Ovviamente parliamo di una sconfitta, guardiamo la classifica e non abbiamo fatto punti. Complimenti a tutti i miei, al dipartimento medico che ha recuperato dei giocatori, ai miei ragazzi che si sono sforzati per giocare in una settimana in cui non siamo stati tutti insieme. Ovviamente è sempre una sconfitta, ma devo guardare anche la crescita della squadra e il modo di giocare. Secondo me la miglior squadra in campo ha perso, però è il calcio". 

Cosa ne pensa dell'episodio sul rigore e dei 3 minuti di recupero?

"Non voglio commentare l'episodio del rigore, non ho visto e non ho sentito niente. Spero che tutte le parole che abbiamo sentito da parte della Juventus negli spogliatoi escano pubblicamente, perché la mia squadra lo merita".

Che parole avete sentito?

"Abbiamo giocato molto bene, loro hanno avuto difficoltà. Io ho vinto qui qualche anno fa senza meritare tanto e ho perso oggi che abbiamo fatto una partita che dimostra chiaramente la direzione in cui vogliamo andare noi. Una sconfitta è una sconfitta e questa è la crudeltà del risultato. Sono arrivati complimenti".

Cos'è successo tra Abraham e Veretout?

"Abraham è un ragazzo coraggioso e pieno di fiducia, è stato nell'azione del rigore, era in un momento di grande fiducia. Noi abbiamo una linea strutturata, il primo rigorista è Veretout, Tammy è il terzo. Per me non è un problema se decidono i giocatori, grande partita da parte di entrambi. Quando giochi queste partite non devi tornare a casa con il rammarico. Noi abbiamo fermato il loro piano di gioco, abbiamo controllato il loro contropiede, abbiamo trovato gioco internamente per costruire. Loro difendono bene e non è facile, però abbiamo fatto ciò che sarebbe stato sufficiente per vincere. All'intervallo ho detto ai miei giocatori che l'avremmo vinta o l'avremmo persa, loro si sentono bene con il blocco basso e non è facile segnare. Complimenti a tutti i miei, il risultato non è giusto. Sono contento dell'evoluzione della squadra".

Secondo te Abraham ha imparato già tutto del nostro calcio?

"Secondo me il nostro campionato è diverso dal suo, il suo modo di giocare è diverso. Noi abbiamo diversi posizionamenti tattici con la palla, senza palla partiamo con il 4-4-2 e lui e Pellegrini sanno perfettamente i tempi. Lui ha la possibilità di andare in profondità, ma noi dobbiamo difendere con questo blocco e lui sta imparando. Abraham è un bravo ragazzo, siamo felici di averlo e siamo felici di tutti, anche di quelli che devono crescere". 


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