Roma sommersa dai rifiuti, Gualtieri risponde

Scritto da Anna Grossi  | 

Una città al limite del vivibile, impossibile oramai camminare in prossimità dei cassonetti per l’immondizia che occupa interi marciapiedi e il cittadino romano, che paga la tari e le tasse regolarmente, si chiede addirittura se sia possibile costituirsi parte lesa e avviare una denuncia contro il comune perché vivere in questo situazione di degrado lede la sua dignità.

Ha provato a rispondere in queste ore il sindaco Gualtieri, rafforzando la squadra e cercando di fare fronte ad una situazione che, dopo l’incendio a Malagrotta, è diventata ancora più pesante, se non impossibile, da gestire.

Queste le sue iniziative e le sue parole:

“88 nuove spazzatrici e i primi 53 nuovi assunti che entrano in servizio per potenziare la pulizia e il lavaggio strade di Ama.

Nuovi mezzi, più personale e una nuova organizzazione delle squadre per proseguire la fase di cambiamento che abbiamo avviato e raggiungere finalmente una pulizia piena e adeguata della città. Per farlo serve, tra le altre cose, riportare Ama ad essere un’azienda solida, quindi investire in mezzi e personale. Ed è quello che stiamo facendo.

Quando ci siamo insediati abbiamo trovato una situazione disastrosa, con quasi la metà della flotta Ama ferma. In appena sei mesi abbiamo alzato la disponibilità di mezzi del 16%, portandola al 68%. Abbiamo messo in servizio 300 squaletti e chiuso una gara per l’acquisto di 150 mezzi pesanti. Oggi, con queste 88 nuove spazzatrici, sostituiamo mezzi vecchi e ormai inadatti alla pulizia.

Per quanto concerne il personale, siamo determinati ad aumentare in modo significativo il numero degli operatori impegnati nello spazzamento e lavaggio di strade e marciapiedi, che entreranno in servizio nel nucleo di Ama dedicato all’igiene urbana per interventi di pulizia intensiva in tutti i municipi. A questi primi 53 nuovi operatori se ne aggiungeranno altri 117 entro luglio, ed entro al fine dell’anno contiamo di assumerne e metterne in servizio complessivamente 655. Negli ultimi 4 anni, sono andate in pensione oltre 1.000 persone che non sono state mai sostituite: incredibile!

Con questi nuovi mezzi e con le squadre composte ciascuna da 15 operatori, 2 spazzatrici, 1 lavastrade e 2 veicoli a vasca, saremo in grado di intervenire con lavaggio, pulizia e spazzamento delle vie, organizzandoci in modo integrato con i municipi per effettuare in concomitanza operazioni di diserbo, e con il dipartimento ambiente per eventuali interventi su aree verdi circostanti. Si parte con 3 squadre che andranno man mano aumentando fino a diventare circa 10, con le assunzioni a regime.

Sul fronte rifiuti, abbiamo affrontato settimane difficili, anche per via dell'incendio di Malagrotta che ha privato la città del suo più importante impianto di trattamento. Abbiamo trovato gli sbocchi alternativi, ma sappiamo che per superare definitivamente la fragilità del sistema è necessario dotare Roma di impianti moderni, a partire dal termovalorizzatore, che consentano di chiudere il ciclo dei rifiuti.

Andiamo avanti con determinazione perché una città pulita è possibile.”


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