Mourinho: “Manca poco al rinnovo di Pellegrini. Se gioca Perez per me non è turnover”

Scritto da Daniele Aloisi  | 
Josè Mourinho, allenatore AS.Roma

Josè Mourinho ha svolto la consueta conferenza stampa pre gara. Ecco le sue dichiarazioni: 

La sua idea dopo la sosta Nazionali?
Ci sono interessi diversi, dei club e delle Nazionali, interessi diversi anche delle diverse istituzioni. Ho deciso di non perdere tempo a pensare ad una soluzione o a cose che non posso controllare. Ovviamente non è facile accettare che un nostro giocatore ha giocato giovedì a mezzanotte e che arriva a Roma sabato mattina. Però siamo fortunati che sia solo uno. Ho deciso di essere positivo”.

Intanto, complimenti per le mille panchine. Lei ha dimostrato di essere interessato al rilancio di Zaniolo, a che punto è le chiedo?
Approfitto per ringraziare la League Manager Association in Inghilterra e Ferguson per le sue parole. Ringrazio però anche Dionisi, che sono parole pesanti nel senso che mi fanno sentire con la bocca secca, ma lo ringrazio e lo rispetto. Come Italiano ed altri, che fanno un percorso che li fa arrivare dove sono con tanto merito. Zaniolo? Il club è stato cauto l’anno scorso perchè si parlava che si potesse allenare con la prima squadra e giocare qualche partita, o essere convocato all’Europeo. Lui è stato maturo, ha aspettato il momento giusto. Quando è tornato non è entrato con la squadra subito, io per diverse ragioni non sono potuto venire prima di luglio, e qualche mi collaboratore è però arrivato prima e ha lavorato con lui. La società è stata brava con lui. La sua evoluzione quest’anno è stata tranquilla, lui doveva superare le cicatrici emotive, ha avuto il suo tempo, ha fatto bene il pre-stagione. Ora ha dimenticato i problemi, ha fiducia nel suo fisico, sente la fiducia di chi lavora con lui. Sta bene, e va bene per lui avere un nuovo Carles Pérez, perchè il CArles di Barcellona non l’avevo mai visto a Roma, e ora si vede che è fiducioso, gioca bene. Avere Nicolò e Carles per la stessa posizione è fantastico per la squadra. Zaniolo falso nueve? L’ha fatto Mancini, lui non dà opinioni su di me e anche noi dobbiamo essere rispettosi delle sue idee. Quello che decide per lui decide bene”.

 Zaniolo è tornato quello che ricordava prima dell’infortunio e se gli ricorda qualcuno in particolare?
“Paragonarlo a quello di due anni fa vuol dire fare una considerazione anche di esperienza. Ha due anni di esperienza in più, ha avuto tempo per pensare. E’ un ragazzo con più maturità, c’è spazio per evoluzione, sarei un allenatore scarso se non avessi niente da dare ad un ragazzo di 22-23 anni. Deve imparare a giocare con blocco basso, a pressing più alto o più basso. Deve imparare cose che vengono con l’esperienza. Ma sta imparando bene, è super professionale. Ho cercato delle informazioni su di lui prima di arrivare, e si leggeva che potesse avere poca responsabilità o maturità. Secondo me non è così. Anche il rosso non è stato stupido, ma voleva fare bene per la squadra. Posso solo parlare bene di lui, abbiamo un rapporto tranquillo, penso che lui si sente a suo agio con me, non solo come giocatore. Paragonarlo ad altri giocatori che ho avuto? Mi piace fare paragoni, ma il suo potenziale tecnico e fisico non ce l’hanno in tanti”.

 Si aspettava questo impatto da Abraham e se Pellegrini ha accettato il consiglio di firmare il rinnovo?
“Sei stato tu a dire al mondo l’indirizzo di casa mia? Pellegrini credo che sia ogni giorno più vicino a firmare il suo contratto. Per me non c’è storia. Lo voglio tanto, il club lo vuole, lui vuole tanto rimanere. La situazione è vicinissima a finire”. 
 

Cosa ne pensa del Mondiale ogni 2 anni? Mourinho è cambiato per la nuova scuola di allenatori?
"Penserò al Mondiale quando allenerò una Nazionale. Non sono cambiato per loro, è l'evoluzione normale delle cose. Ultimamente, sono cambiati gli strumenti di analisi del gioco, è normale cambiare adesso. Il mio passato è da analista, andavo con carta e penna allo stadio e sperare di avere il video della gara. A livello di analisi, il calcio è completamente diverso. Oggi è diverso, non dico più facile, devi essere bravo a trattenere le informazioni che ti sono utili per la tua squadra. Il calcio è cambiato".

Il GAP tra la Roma e le altre è calato?
"Abbiamo giocato solo due gare, non venti. Dobbiamo pensare alla nostra strada, non a quelle degli altri. Se dopo venti gare, dobbiamo guardare la classifica vedremo il nostro percorso con un occhio alle altre, ora non è il momento per pensare ad altro che non sia la prossima gara. Siamo una squadra diversa dalle altre big, loro hanno già ambizioni definite, noi no. Noi siamo una squadra in crescita, sia io e tifosi siamo contenti di quanto fatto fin ora, ma dobbiamo stare tranquilli".

Come stanno Mancini, Smalling, Zaniolo e Pellegrini?
"Tutti bene. Non ci sono bluff. L'unico è Vina che è arrivato un'ora fa. Smalling, Mancini, Pellegrini e Zaniolo sono tutti recuperati e domani sono a disposizione per giocare".

Sta pensando al turnover? Se sì, chi è l'alternativa a Karsdorp?
"No, non ci ho pensato perché sono concentrato sulla prossima. Domani non ci sarà turnover. Abbiamo Zaniolo e Perez, se gioca lo spagnolo per me non è turnover: è così che funziona quando hai più giocatori bravi nella stessa posizione. Sul vice Karsdorp, abbiamo Reynolds e Ibanez che ha fatto il precampionato da terzino destro e lo può fare".

Sulla gara di domani
"Il Sassuolo è una squadra molto difficile, lo dico dopo averli analizzati. Servirà giocare bene se vogliamo prenderci i tre punti. Andiamo con i migliori giocatori per vincere, non penso alla Conference League o alla situazione delle Nazionali. Sembrano aver recuperato tutti, siamo là".

Una parola per descrivere i romanisti?
"Appassionati, facile". 


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