Ibañez: "Dopo il primo gol ci siamo detti di continuare a crederci. L'importante è il risultato"

Scritto da Leonardo Cocchi  | 
Roger Ibanez (Photo Bertea)

Nel post partita di Milan-Roma, ha parlato Roger Ibanez.

Roger Ibanez a DAZN

Stavate aspettando le palle inattive giuste?
“Abbiamo fatto quello che ci ha chiesto il mister. Lui dice sempre di avere pazienza e aspettare i momenti. Alla fine sono arrivati e li abbiamo sfruttati”.

Cosa vi siete detti dopo il tuo gol?
“Sappiamo che le palle ferme sono il nostro punto di forza. Dopo il primo gol ci siamo detti di continuare a crederci, la partita finisce quando l’arbitro fischia”.

Abraham come stava prima del gol?
“È un bravo ragazzo. Sapevamo tutti che prima o poi sarebbe tornato al gol e sono molto felice per lui”.

Va bene la pazienza, ma perché aspettare 85 minuti per spingersi in avanti?
“Dall’inizio sapevamo che il Milan con la palla tra i piedi è forte e abbiamo aspettato. Forse tanto, ma cosa devo dire. Il risultato è importante. Abbiamo preso un punto fuori casa e abbiamo fatto il nostro. Dobbiamo fare questo e continuare a fare punti”.

Volevate fare qualcosa in più in avanti?
“Nel primo tempo è stato difficile trovare spazi. Nel secondo tempo abbiamo tenuto meglio la palla e siamo riusciti ad arrivare di più in avanti. Alla fine su due palle inattive siamo arrivati al gol”.

Perché avete queste difficoltà a tenere palla?
“Non ho una risposta. Ogni partita è diversa, ogni partita ha tattiche diverse. Ci sono partite in cui teniamo più palla e altre meno”.

Roger Ibanez in conferenza stampa

Avete tanta personalità...
"Abbiamo questa personalità. È stata una partita difficile. Oggi un po' più tosta, ma ce l'abbiamo fatta e un punto fuori casa è importantissimo per noi".

Avete il rimpianto di non aver giocato tutta la partita come gli ultimi 10 minuti?
"Il Milan non ha giocato alla fine come ha fatto all'inizio, pressavano di più. Poi hanno aperto gli spazi e siamo arrivati alle due palle inattive".

Sei contento per il gol?
"Oggi sono contento, è anche il compleanno di mio padre e lo dedico a lui. Sono molto contento anche per Abraham, lui deve avere pazienza".

Avete fermato tutte le grandi in trasferta...
"Possiamo essere anche noi grandi. Giochiamo alla pari con loro. Abbiamo fatto punti con l'Inter e con il Milan. Siamo

Vi dispiace, considerata la grande qualità dei giocatori offensivi, non proporre un gioco all'altezza?
"Non è che ci dispiace, ma dobbiamo lavorarci ogni giorno in allenamento. Poi con la consapevolezza che ne deriva arriviamo in campo ed è più facile. Dovremmo proporre un po' più di gioco, lo sappiamo, ma l'importante è fare punti".


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