L’avvento di Mourinho è un capolavoro dei Friedkin

Scritto da Daniele Aloisi  | 
Sono da poco scoccate le 15 del pomeriggio, e i tifosi della Roma poche ore dopo il comunicato su Paulo Fonseca leggono ovunque l’ufficialità di Josè Mourinho. All’inizio si pensa ad uno scherzo, molti fanno fatica a crederci ma la notizia viene data dalla Roma stessa e il sogno diventa realtà. Mourinho non ha bisogno di presentazioni, il palmares parla per lui infatti l’allenatore portoghese vanta 25 trofei in carriera tra cui 2 Champions League, 2 Coppa Uefa/Europa League e tantissimi trofei nazionali. Avevamo salutato Josè nel 2010 quando vinse tutto con l’Inter e proprio due dei tre famosi trofei furono vinti a nostre spese. L’ultima avventura del tecnico è molto recente, infatti è stato esonerato dal Totthenam nei giorni di grande caos della Superlega nonostante una finale di Coppa di Lega ancora da disputare contro il Manchester City. La trattativa è stata nascosta e nessuno ne sapeva niente, mentre tutti davano praticamente per fatto l’arrivo di Sarri o al massimo Massimiliano Allegri, i Friedkin in poco tempo hanno chiuso un operazione che passerà alla storia. Dopo 20 anni dall’arrivo di Capello ad allenare i giallorossi torna un allenatore che ha vinto tutto nella su carriera. Mourinho ha firmato un contratto che lo legherà ai capitolini fino al 2024 e percepirà 7.5 milioni di euro a stagione. Dal 1 Luglio 2021 partirà ufficialmente la prima stagione targata Friedkin con un allenatore scelto da loro. Nota di merito anche per l’attuale direttore generale Tiago Pinto che dopo aver effettuato un mercato invernale tutto sommato buono ha portato nella capitale un grandissimo mister. Altro punto a favore di questa operazione è sicuramente la svolta dal punto di vista della comunicazione e del marketing. Mourinho stamattina ha portato tutti i riflettori su di se, facendo dimenticare lo scudetto appena vinto da Antonio Conte e facendo passare in secondo piano una semifinale di ritorno di Champions League Il modulo preferito da Mourinho è il 4-2-3-1, marchio di fabbrica del tecnico della penisola iberica con il quale ha conquistato l’Europa negli anni. Non si sa ancora nulla del calciomercato e di come lo Special One voglia impostare la squadra. Ad oggi la Roma giocherebbe con Pau Lopez tra i pali ma Musso resta sempre l’indiziato numero uno per la prossima stagione. Tornerà per la felicità di molti la difesa a 4 con Karsdorp, Mancini, Smalling e Spinazzola. In mediana Veretout e Villar e davanti finalmente tornerà il talento di Nicolò Zaniolo insieme a Pellegrini, Mkhitaryan e chissà che Edin Dzeko non possa restare un altro anno. Diversi i nodi da sciogliere soprattutto su Smalling e Mkhitaryan che non avevano concluso l’avventura a Manchester in buoni rapporti con il tecnico portoghese.

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