Alla luce del giorno dopo arrivano le prime dichiarazioni, e vengono prese le distanze da tutto ciò che è stato violenza e caos. Perché se è vero che la manifestazione di ieri pomeriggio “Io Apro” non era stata autorizzata dalla questura, va anche detto che inizialmente in piazza San Silvestro si sono radunati lavoratori che più volte hanno ribadito che si trattava di una manifestazione pacifica e più volte hanno chiesto tranquillamente di poter essere scortati in piazza Montecitorio. Alla fine però a loro si sono uniti esponenti di Casapound e la tensione è salita.  “Ci dissociamo da quanto accaduto in piazza e dalla loro protesta”, ha detto uno dei leader del movimento “IoApro”,  Umberto Carriera. Nel corso del sit-in sono iniziati lanci di petardi ed oggetti da parte dei manifestanti e un gruppo di manifestanti che aveva bloccato il traffico è stato caricato dalle forze dell’ordine a piazzale Flaminio.

Tra slogan e bandiere tricolore però, i manifestanti hanno rivendicato il loro diritto a lavorare. “Siamo famiglie – hanno ribadito dal megafono -, non siamo delinquenti, siamo persone che lavorano 14 ore al giorno”

E al grido di “siamo lavoratori” e “libertà” hanno proseguito con il tentativo di procedere in corteo verso piazza Montecitorio ma sono stati respinti dagli agenti in tenuta anti-sommossa, mentre il gruppo di “IoApro” provava a mantenere le distanze dal movimento di estrema destra.

I momenti più delicati si sono registrati quando l’ultimo presidio dei manifestanti ha sfilato in corteo su via del Corso fino a piazza del Popolo. Lì hanno bloccato il traffico sul Muro Torto, arteria a grande scorrimento di Roma, finendo per essere caricati dalle forze dell’ordine.

La lunga giornata di scontri e tensioni si è chiusa con l’incontro di una delegazione al Ministero dell’Economia, ricevuta dal sottosegretario Claudio Durigon. Un’interlocuzione per raccogliere le richieste dei manifestanti e cercare di placare l’ira di una categoria ormai allo stremo, dopo un anno tra chiusure e divieti.

“Dall’incontro con il sottosegretario Durigon è emerso che l’intenzione del governo è quella di valutare eventuali riaperture con il ritorno alle zone gialle – ha detto Carriera, uno dei leader del movimento ‘Io apro’ -. La decisione si prenderà sulla base dei dati che arrivano il venerdì, e noi fino a quel giorno continueremo a protestare”

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